Arte e cultura marinara Porto canale leonardesco
Il legame tra Leonardo e Cesenatico
6 settembre 1502: Leonardo Da Vinci visitò Cesenatico
Porto Cesenatico era il nome di Cesenatico sino a quando la cittadina non ottenne la sua indipendenza da Cesena nel XIX secolo. Cesare Borgia, il Valentino, signore di Cesena, nominando Leonardo Da Vinci suo architetto e ingegnere generale, permise al Genio di venire in Romagna e lasciare il segno del suo passaggio su un “taccuino di carta”, in cui appuntava promemoria e osservazioni. Su questo famoso libro da tasca, il Codice L, Da Vinci realizzò due disegni: la “veduta prospettica del Porto Cesenatico e delle costruzioni circostanti” e la “planimetria del porto canale di Cesenatico”.
Nel primo, chiamato “veduta a volo d’uccello”, probabilmente realizzato dalla rocca medioevale (purtroppo distrutta nella Seconda guerra mondiale), si vedono tre archi in posizione corrispondente a quello che un tempo si chiamava ponte di San Giuseppe, poche abitazioni, la curva del canale, i due moli guardiani e il reticolo delle saline a sinistra e a destra dello schizzo.
Dal disegno si nota come nel 1500 la linea di costa, cioè il mare, arrivasse dove oggi si trova lo “sperone del canale”, prima di piazza Ciceruacchio, oggi segnalato da una lapide che ne descrive l’importanza.
Il disegno del rilievo del porto canale è invece una veduta analitica e tecnica del Porto Canale. Si vede la confluenza del canale Fossatone nel porto, ancora il ponte di San Giuseppe (che per Cesenatico oggi è il ponte del gatto), il disegno schematico della palificazione. Inoltre si notano numeri, appunti indecifrabili e due piccoli schizzi che sembrano non avere correlazione con il porto. Sopra al disegno c’è la data “Porto Cesenatico a dì 6 settembre 1502 a ore 15”, in cui Leonardo specifica la sua presenza in loco alle ore 9 del mattino del 6 settembre, poiché non erano le tre del pomeriggio ma la quindicesima ora dopo il tramonto, quindi, essendo settembre, in prima mattinata.






